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Inerbimenti Eco-Industriali in Permacultura: tipologie e vantaggi
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Ricostituire un manto erboso naturale è un intervento di estrema rilevanza ecologica per la prevenzione dell’erosione, l’ottenimento di una vegetazione in sintonia con l’ambiente e per il mantenimento del valore paesaggistico del sito. Fa riferimento ad un ventaglio piuttosto ampio e articolato di finalità funzionali in ambito agricolo, ambientale, civile e ricreativo. Queste tipologie di rivegetazioni, chiamate inerbimenti tecnici o eco-industriali, sono strettamente legate ai processi di salvaguardia ambientale ed ad una gestione del verde sostenibile, sia dal punto di vista economico che ecologico. Esse si ottengono attraverso l’impiego di prodotti e tecniche finalizzate alla ricerca degli equilibri naturali tra le specie. La Permacultura riveste in questo ambito un ruolo determinante come indirizzo scientifico ma anche sociale, essendo il verde diventato un bisogno fondamentale della società moderna. Gli inerbimenti eco-industriali sono operazioni complesse dal punto di vista sia tecnico-agronomico che pratico-operativo. Partono da una analisi dell’ambiente e delle cenosi preesistenti, e del suolo, da un punto di vista pedologico. Passano poi alla selezione delle specie erbacee e delle linee evolutive vegetazionali conseguenti all’inerbimento, per ottenere un equilibrio stabile nel tempo delle specie seminate con quelle spontanee esistenti. Si parla per questo di inerbimenti temporanei (rinaturalizzazioni) e di inerbimenti permanenti. Infine, va scelta la tecnica di intervento e la sua gestione (grow in) nella prima fase di insediamento. Tutto ciò senza dimenticare l’economicità della realizzazione dell’opera e della sua gestione manutentiva. |
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